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Robi, il robot italiano in edicola in Giappone

L'idea di vendere un robot in edicola, a fascicoli, si è rivelata vincente. Ma ciò che più colpisce è che “Robi” - questo è il nome del piccolo androide che uscita dopo uscita prende vita - è di fabbricazione italiana ed è prodotto dalla De Agostini. E se ciò non bastasse, il successo del piccolo e grazioso robottino, è stato definitivamente sancito dal mercato editoriale giapponese. Il Giappone, si sa, ha poco da imparare in tema di robotica, eppure la collezione italiana ha convinto quasi 50 mila famiglie ad acquistare ognuno dei 70 fascicoli di cui si compone il piano dell'opera.

A Tokyo, edicole e librerie riservano interi scaffali alle uscite di Robi: 200 pezzi in tutto, distribuiti poco alla volta, che assemblati danno forma e sostanza a un robot alto 35 cm, pesante all'incirca un chilogrammo, ma in possesso di un nutrito vocabolario di lingua giapponese. In più, sa ballare, cantare, deambulare (la camminata è tanto buffa quanto simpatica), cambiare il colore degli occhi in base all'umore e preoccuparsi dello stato d'animo dei suoi familiari a cui chiede informazioni sulla giornata, non appena questi rientrano dal lavoro.

Il suo successo fa eco in Italia dove il robot è acquistabile on-line dal sito www.hellorobi.com/it (DeAgostini Passion). Ogni fascicolo, con i pezzi da montare, è inviato gratuitamente al proprio domicilio.